mercoledì 21 novembre 2012
BOLIVIA, paralizzata per il censimento
Oggi in Bolivia si vive un giorno di coprifuoco vietato uscire in strada pena l'arresto e una multa, tutto questo per il censimento, una misura eccessiva ma se si vuole veramente avere un dato preciso di questa popolazione penso sia l'unico modo, gli incaricati vanno porta a porta con i questionari da compilare, sono bloccato in albergo per tutto il giorno, la polizia circola per le strade deserte sembra uno stato di guerra, irreale il momento che si vive.
lunedì 19 novembre 2012
LA DONNA INDIGENA E LA BOMBETTA
" EL BOMBIN "
L'uso di questo singolare copricapo ha un significato nelle regioni Andine; l'onore e l' autorita dentro il gruppo famigliare, pertanto è frequente l'uso da parte delle donne anziane alle quali si deve rispetto e considerazione, una mostra di sapienza e capacità di dirigere e partecipare a decisioni importanti dentro le varie comunità.
mercoledì 14 novembre 2012
NASCA Peru
Sempre nella zona si possono visitare il cimitero di CHAUNCHILLA dove si possono trovare mummie e resti di ceramiche preincaiche e un aquedotto CANTALLOC costruito dalla cultura Nasca e in funzione ancora al giorno d'oggi, si costruirono come 40 aquedotti per sviluppare l'agricoltura a dimostrare l'alta tecnoligia e ingegneria di queste popolazioni preincaiche.
domenica 11 novembre 2012
LIMA, processione di San Giuda Tadeo
Oggi arrivo a Lima e non manca l'occasione di vedere passare una delle tante processioni che si tengono in questo continente la qui religiosità non ha uguali, oggi è la volta di San Giuda Taddeo al quale la popolazione di Lima è particolarmente devota, vi partecipano le varie congregazioni eclesiastiche bardati nei tipici costumi, le fanfare un po stonate, e una moltitudine di gente al seguito, è sempre uno spettacolo assistere a questi eventi.
giovedì 26 aprile 2012
GENTE DE SUD AMERICA ... HASTA SIEMPRE
domenica 15 aprile 2012
CALI Barrio San Antonio, Colombia
Una città che delude il visitante, non ci sono monumenti importanti, una metropoli caotica e abbastanza insicura, la unica zona tranquilla per godere la Cali di un tempo è il « Barrio San Antonio » su di una collina dove la gente cordiale ti saluta per strada, piccoli negozi e trattorie, e un bel parco ben sorvegliato dalla polizia, un'isola di verde nella città abbastanza sicura almeno di giorno.
giovedì 12 aprile 2012
Medellin la città più violenta della Colombia
5.000 pesos Colombiano al cambio attuale euro 2,15 a tanto vale in Colombia la vita di una persona secondo quanto venne riportato da un giornale Spagnolo , deduco che ci siano troppi sicari e poche vittime per questo si ammazza una persona per un piatto di riso con pollo o un piccolo regalo alla mamma: qui la madre viene prima di tutto. Sempre leggendo l'articolo un altro dato che conferma il calo di lavoro per un killer da queste parti è quello che la « la virgen » la madonna alla quale il sicario devoto si rivolge prima di compiere il crimine portando in chiesa un cero e recitare una preghiera invocando la propria protezione, sembra sia al momento dimenticata... pochi fedeli. Altra nota che ti fa rabbrividire un killer abituato ad ammazzare soffre di astinenza e a volte per superare la crisi o caricarsi di adrenalina spara al primo malcapitato. Testuali parole dell'articolo. Altra pagina dello stesso giornale, una giovane madre che va a prendere la figlia all'asilo viene sorpresa per strada da una sparatoria tra bande rivali una pallottola vagante la uccide e la figlioletta gravemente ferita. Ora questo giornale Colombiano in polemica con quanto riportato dal quotidiano Spagnolo sembra voglia smentire o almeno ridimensionare il tutto, sta di fatto che i morti ammazzati ci sono ogni giorno e non pochi.
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